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L'inizio del lavoro su questo importante araki di Cupressus sempervirens var." horizontalis" inizia nel 2006....le diverse fasi del lavoro narrano la storia di un esemplare che farà parlare di sè...
Il lavoro su questo albero non è ancora terminato..saranno necessari probabilmente altri due anni di coltivazione prima di poter essere presentato..
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Anche da questa immagine è evidente come la vegetazione necessiti di una potatura aggressiva per riprendere una dimensione adeguata prima di essere suddivisa in impalchi.
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Infine il retro, attraverso il quale è evidente che la vena viva necessita di essere maggiormente definita e le parti secche devono essere lavorate per creare diversi livelli di secco.
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Con questo particolare si vuole evidenziare il magnifico contrasto tra vena viva e parti secche . La vena pare avvolgersi sul tronco creando una spirale. Da qui il nome dato all'esemplare.
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Dopo un anno di acclimatamento in Italia possono iniziare le prime operazioni di rifinutura sulle parti secce. Le vene devono essere ben definite ed il secco ripulito perfettamente con l'utilizzo di sgorbie taiwanesi.
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Dopo le operazioni di scavo con gli attrezzi adeguati le parti morte vengono trattate con il fuoco per dar loro quel senso di "vecchio" caratteristico di jin e shari delle piante che si possono ammirare in natura.
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Ecco finalmente il lavoro sul secco terminato. Dopo l'utilizzo del fuoco il legno è stato spazzolato con spazzole in rame ed è stato applicato minuziosamente il liquido jin per preservare il legno.
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Ecco il particolare del giro di vena con secco ripulito e vena tirata a lucido con l'utilizzo di olio d'oliva per evidenziarne il rosso intenso.
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Inizia ora la lunga fase di legatura che ha impiegato circa quattro giornate piene di lavoro. In materiali così importanti che devono essere presentati ad una mostra è necessario prestare attenzione ad ogni singolo diametro di filo che deve essere proporzionato al ramo sul quale sarà applicato.
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Durante la legatura si parte dal primo ramo per poi gradualmente salire. Ogni impalco va ripulito da eventuali rametti secchi e legato minuziosamente in ogni sua parte. Quando si prepara un'esemplare ad una mostra è consigliare diametri di filo sottili e lasciare all'uso di tiranti il compito di mettere in posizione i rami di diametro maggiore che necessitano di piccoli spostamenti.
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Ogni rametto che forma l'impalco va posizionato nel modo corretto in modo che possa prendere una giusta quantità di luce ed inoltre è importante ricordare che l'imalco deve assomigliare ad un palmo della mano con i polpastrelli rivolti verso l'alto.
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Ecco terminato il primo ramo. Si noti che l'intero impalco viene suddiviso in differenti masse di vegetazione quasi fossero delle nuvole.
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Ed infine il premio di un così duro lavoro. "Godere dell'esemplare in tutto il suo splendore".
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